Raccolta, utilizzazione, composizione e valore nutrizionale

La raccolta si effettua tagliando le infiorescenze con le foglie più tenere inserite sullo stelo. Il numero di foglie che accompagna l’infiorescenza varia in funzione della dimensione dell’infiorescenza stessa e quindi in funzione della precocità delle popolazioni. Ogni pianta porta un’infiorescenza principale, di peso e dimensione maggiori, ed un numero variabile di infiorescenze secondarie che sono pronte per la raccolta scalarmente rispetto a quella principale. Perciò normalmente si eseguono più tagli su una stessa pianta. La raccolta avviene prima della schiusura dei boccioli fiorali.

La cima di rapa è ampiamente utilizzata e diffusa nella cucina tradizionale meridionale e soprattutto pugliese; viene consumata cotta ed è l’ingrediente principale di numerosi piatti tipici, tra cui si ricordano le famose “orecchiette o strascinati e cime di rape”, “rape stufate col peperoncino”, “fave e rape”, “cime di rapa lesse condite con olio extravergine di oliva”, ecc.

Composizione e valore nutrizionale

La cima di rapa ha un basso valore calorico, 22 kcal su 100 g. La sua composizione chimica media presenta circa il 92% di acqua, 2,9% di proteine, 0,3% di lipidi, 2% di carboidrati e 2,9% di fibra. In 100 g di parte edule sono presenti inoltre 1,5 mg di ferro, 97 mg di calcio, 69 mg di fosforo, 225 µg di vitamina A e 110 mg di vitamina C, nonché un elevato contenuto di polifenoli.